SOS Ansia: istruzioni per l’uso

A chi di noi non è mai successo di sperimentare, almeno una volta nella vita, sensazioni intense di ansia e paura, associate talvolta alla convinzione di impazzire, perdere il controllo, svenire, anche in situazioni ordinarie o quotidiane?

Lo stress della vita di oggi non ci dà tregua, ma al contrario determina un inevitabile innalzamento dei livelli di ansia e con questi anche delle sensazioni somatiche. La società in cui viviamo ci richiede uno stile di vita frenetico, sottoponendo le persone a continue pressioni fisiche ed emotive. Ciascuno di noi, infatti, si confronta ogni giorno con l’alto numero di richieste che la famiglia, il lavoro e la società pongono nei diversi ambiti della vita e che contribuiscono ad aumentare il carico di stress individuale.

CHE COS’È L’ANSIA?

L’ansia, nell’immaginario comune, è considerata sempre come uno stato d’animo negativo e spiacevole: le nostre mani diventano sudate, potremmo avere le vertigini o essere storditi, il nostro stomaco potrebbe essere disturbato, potremmo sentire particolarmente freddo o caldo e avvertire un formicolio o un tremito in tutte le parti del corpo.

In realtà l’ansia ha una funzione adattativa per la sopravvivenza, poiché consente di metterci in salvo quando siamo innanzi a un pericolo permettendoci di affrontare in modo determinato una situazione difficile. L’ansia, quindi, è parte integrante del sistema della paura, in quanto è utile per proteggerci dai pericoli reali o potenziali. Può essere definita come uno stato emotivo caratterizzato da una sensazione di apprensione e di preoccupazione per qualcosa di spiacevole. Questo vale sia che ci si trovi di fronte ad un pericolo reale (ad esempio, un’auto che sta per investirci), sia che ci si trovi di fronte ad un pericolo immaginato e legato ad esperienze negative passate (ad esempio, aver subito uno scippo potrà suscitare ansia tutte le volte che si sentirà il motore di uno scooter).

Negli stati ansiosi si verifica un’intensa attivazione neurovegetativa (aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, respiro affannoso, sudorazione, ecc..) dovuta all’attivazione del Sistema Nervoso Autonomo e, in particolare, al rilascio di adrenalina. Questi cambiamenti fisiologici hanno tutti lo scopo utile di permettere all’organismo di reagire in modo veloce ed efficiente davanti al pericolo.

QUANDO L’ANSIA DIVENTA UN PROBLEMA? 

Come si fa a capire quando l’ansia diventa eccessiva e disfunzionale?

L’ansia può diventare un problema quando interferisce con l’abilità di una persona a condurre una vita quotidiana produttiva e soddisfacente; potrebbe derivare da un’errata valutazione di pericolo o elicitata da stimoli innocui e portare le persone a pensare al futuro in modo catastrofico, anticipando disgrazie, pericoli e minacce.

Uno degli effetti negativi dell’ansia è determinato dal fatto che l’individuo, sottoposto a continui (falsi) allarmi di pericolo, è costretto a consumare una dose massiccia di energie sia fisiche che mentali. La mente è spesso impegnata in un rimuginio sgradevole e continuo che sottrae lucidità di pensiero e produce stanchezza e annebbiamento.

COME ALLEVIARE I SINTOMI?

Limitare il consumo di caffeina, zuccheri e, in generale, migliorare le proprie abitudini alimentari aiuta a sentirsi meglio. Acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo aiuta a cogliere e interpretare le modificazioni fisiologiche dell’organismo. Svolgere attività fisica, dormire in modo appropriato e praticare tecniche di rilassamento aiuta a ridurre i livelli di stress.

Tuttavia, quando l’ansia diventa ingestibile e limitante non è sufficiente migliorare le abitudini quotidiane: avvalersi dell’aiuto di un professionista risulta necessario per capire quali siano le origini del proprio malessere e cercare delle strategie più efficaci per imparare a gestirla.

 

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di Isabella Anzuino, che si terrà a Roma il 18 marzo 2020.

 

Sull’autrice
Psicologa con competenze neuropsicologiche, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Campania con numero 7784. Lavora presso Studio Orion e puoi seguirla su Facebook: @DottoressaAnzuino.

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