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Evento Terminato

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Descrizione dell'Evento

studio privato D.ssa Sara Casadei
Cattolica
Mag 23
2020
1 Organizzatori
10
Posti Limitati

Dettagli e Prenotazioni

Aggiungi al Calendario 5/23/2020 10:30 AM 5/23/2020 1:00 PM Europe/Paris Cervello e Stress: come il pensiero influenza il comportamento studio privato D.ssa Sara Casadei sara-casadei [email protected] false MM/DD/YYYY

L’evento si terrà on line sulla piattaforma Jitsi Meet. Si può accedere con il seguente link (senza necessità di scaricare alcun programma o app):
https://meet.jit.si/CERVELLOESTRESScomeilpensieroinfluenzailcomportamento

Ogni tipo di cambiamento produce stress, anche cambiamenti positivi come la nascita di un figlio, una vacanza, una promozione sul lavoro, producono un certo grado di stress, sono infatti inseriti nella tabella che valuta lo stress di Holmes-Rahe.

Lo stress, a livello psicobiologico, produce una risposta importante nell’organismo. Infatti quando percepiamo un evento stressante si attivano sia le zone del sistema nervoso centrale, sia le zone periferiche, l’obiettivo è preparare una risposta comportamentale all’ evento stressante. A livello centrale vengono coinvolte le cortecce associative, limbiche e temporali, l’ipotalamo e l’amigdala; il loro ruolo è dare significato cognitivo ed emotivo all’evento stressante. A livello periferico i sistemi neuroendocrini( asse simpatico-adreno-midollare e asse ipotalamo-ipofisi-surrene) producono gli ormoni necessari alla risposta comportamentale.

Lo stress di per sé non è negativo, anzi è in grado di motivare la persona verso il raggiungimento di risultati significativi. Tuttavia, in alcuni momenti e situazioni, diviene disfunzionale, secondo McEwen e Stellar si parla di “carico allostatico” quando il soggetto va incontro ad esaurimento psicobiologico in seguito a uno stress costante e pervasivo. .

Ma come mai per alcune persone lo stress è motivante e per altre no?

La risposta è nel tipo di pensiero delle persone.

Secondo il modello cognitivo-comportamentale il pensiero agisce come motivatore e organizzatore del comportamento ed è la base su cui poi si sviluppa l’esperienza emotiva. Quindi se una persona utilizza tipi di pensiero catastrofico, negativo, del tipo tutto-nulla o perfezionistico è chiaro che si potranno sviluppare emozioni di ansia, panico e tristezza con conseguenti comportamenti di iperattivazione, o al contrario di isolamento e blocco. Tutto ciò contribuisce a generare e mantenere lo stress.

Se invece ci si allena ad un tipo di pensiero più funzionale, utile, realistico, flessibile e meno catastrofico ecco che le emozioni negative saranno meno intense e saranno più frequenti quelle positive, con una conseguente riduzione dello stress percepito.

 

Contattare l’organizzatore per qualsiasi chiarimento su come partecipare ed utilizzare la piattaforma tramite email o www.facebook.com/dottssasaracasadeipsicologa/

Cervello e Stress: come il pensiero influenza il comportamento

Organizzatori

sara casadei

sara casadei

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